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Una donna su due non lavora. Ma non per impegni familiari

19-09-2016

In Italia l’anno scorso quasi una donna su due (45,9%) tra quelle in età da lavoro era fuori dal mercato. Il tasso di inattività si attesta a 20 punti, superiore a quello degli uomini (25,9%), al top nella Ue dopo Malta (27 punti). In particolare la fascia di età tra i 25 e i 54 anni è il periodo in cui si dovrebbe essere più “attivi” sul mercato, ed è porprio in quella fascia che si rafforzano le differenze di genere, con appena l’8,6% di uomini inattivi in media Ue a fronte del 20,6% delle donne. In Italia la percentuale delle donne inattive tra i 25 e i 54 anni è del 34,1%. 

Se poi si guarda al dato regionale si vede che le donne in età da lavoro inattive al Sud nel 2015 erano il 60,7% a fronte del 37,3% al Nord. In Italia l’inattività delle donne, secondo l’Istituto di statistica non è dovuto prevalentemente a ragioni familiari. Tra i motivi per i quali non si lavora, infatt,i le donne nel nostro Paese mettono prevalentemente "ragioni varie". Siamo davanti ad una economia tutta la maschile?

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/