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Responsabilità sociale d?impresa tra profitto ed etica

03-11-2015

“Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. È così che il Libro Verde della Commissione europea del 2001 definisce la responsabilità sociale d’impresa.

Si tratta di una manifestazione di volontà delle aziende di far collimare la propria ricerca di profitto in linea con le esigenze e i principi etici della società.

Senza dubbio un impegno per le imprese, che devono gestire efficacemente le problematiche d'impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività, ma che permette loro anche di allargare il proprio mercato e ottenere un vantaggio: un’immagine di soggetto virtuoso aiuta, infatti, a far diventare più competitivi i propri prodotti o servizi.

Un’azienda socialmente responsabile, inoltre, gode di migliori relazioni con l’esterno (clienti, fornitori, banche, ecc.) e, all’interno, di dipendenti maggiormente motivati e invogliati a fare gli interessi dell’impresa.

La norma ISO 26000 stabilisce delle linee guida che possono essere seguite da un’azienda a prescindere da eventuali certificazioni. La responsabilità sociale permette ampi margini di discrezionalità all’impresa, che deve però, poi, rispondere delle proprie scelte davanti ai suoi interlocutori.