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Lavoro: cambio di strategia da parte del governo

02-09-2016

Le imprese che dovevano stabilizzare i precari lo hanno già fatto, sfruttando il bonus. E tutta l'operazione sgravi-assunzioni peserà sulle casse pubbliche per circa 17 miliardi. Ecco perché il governo è ormai pronto a fermare gli incentivi. Così il governo punta su un'altra carta: quella della produttività, ferma da oltre un ventennio, la grande malattia del nostro sistema. Strategia in due tempi. Prima, nella prossima legge di bilancio, agendo sulla leva fiscale, ampliando la detassazione sui premi aziendali di risultato. Poi forzando sulla riforma della contrattazione, se sindacati e Confindustria non chiudono la trattativa. Un intervento previsto al massimo per gennaio, terminata in Parlamento la sessione di bilancio.

Lo shock da stop al metadone del Jobs act non sarà comunque privo di scialuppe di salvataggio:un mix tra politiche passive (sussidi) e attive (ricollocazione). Ma anche a un piano tampone per il Sud, confermando lì solo gli sgravi legati alle assunzioni per le categorie deboli (giovani, donne, disabili) e finanziati con i fondi europei. 

Fonte: Repubblica.it