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La sicurezza nel settore alimentare: autocontrollo e HACCP

01-11-2015

Non sono sinonimi. L’autocontrollo è obbligatorio per tutti gli operatori coinvolti nella filiera della produzione alimentare. L’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo, invece, applica l’autocontrollo in modo più organizzato ed è obbligatoria solo per coloro che operano nei settori post-primari.

L’HACCP identifica i pericoli da eliminare, ridurre e prevenire e i punti di controllo in cui è possibile farlo, consentendo agli Operatori del Settore Alimentare di raggiungere un livello più elevato di sicurezza alimentare. Permette, inoltre, di stabilire procedure di sorveglianza e azioni correttive e di verificarne il funzionamento. Predispone, infine, documenti conformi alla natura e alle dimensioni dell’impresa.

La Commissione Europea ha stabilito delle linee guida per agevolare gli OSA nello sviluppo e nell’applicazione del sistema HACCP, mirate a illustrare un’applicazione semplificata dell’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo.

L’HACCP deve, infatti, aiutare l’azienda a dimostrare di aver agito al fine di minimizzare i rischi in casi di non-conformità, verificatisi nonostante l’applicazione di misure preventive.