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Jobs Act e privacy: lavoratori controllati, ma devono saperlo

05-11-2015

A condizione che i lavoratori ne siano informati, cellulari, tablet e pc aziendali potranno essere messi sotto controllo. È previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo del Jobs Act, che stabilisce la possibilità per il datore di lavoro di controllare i propri dipendenti anche a distanza.

Nel caso in cui il lavoratore non fosse adeguatamente informato di essere controllato, i dati raccolti non sarebbero utilizzabili a nessun fine, neppure disciplinare, perché raccolti in contrasto con quanto previsto dal codice della privacy.

È, inoltre, vietato l’utilizzo, da parte dei datori di lavoro, di dispositivi audiovisivi e strumenti che abbiano finalità diverse dal controllo a distanza delle attività dei lavoratori. Tali strumenti possono essere, infatti, installati esclusivamente previo accordo con le rappresentanze sindacali e soltanto per esigenze organizzative e produttive e per tutelare il patrimonio aziendale.