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Inps: dati sull'occupazione falsati

27-09-2016

L’Italia è una Repubblica fondata sui voucher. Il cui abuso gonfiai dati sull’occupazione, visto che chi viene retribuito con i buoni da 10 euro che sulla carta dovrebbero servire solo per pagare prestazioni di lavoro occasionali viene considerato a tutti gli effetti fuori dalle fila dei disoccupati.Tra gennaio e luglio di quest’anno, stando all’ultimo Osservatorio sul precariatodell’Inps pubblicato oggi, ne sono stati venduti 84,3 milioni, con un incremento del 36,2% sullo stesso periodo del 2015. Questo dopo che nei primi sette mesi del 2015 si era registrato un +73% sullo stesso periodo del 2014. 

Il rapporto tra boom dei voucher e miglioramento dei dati Istat sul lavoro è diretto: chi viene pagato con i buoni – la "nuova frontiera del precariato" secondo il presidente Inps Tito Boeri – viene infatti contato dall’istituto di statistica tra gli occupati. Che comprendono il lavoro occasionale e accessorio così come quellopart time, anch’esso in aumento. In generale, per convenzione standardizzata dall’Organizzazione internazionale del lavoro e adottata dagli istituti statistici ditutti i paesi del mondo, sono considerate occupate le persone che, durante le interviste dei ricercatori Istat, rispondono di aver “svolto almeno un’ora di lavoro retribuita” nella settimana a cui si riferisce l’indagine.

 

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it