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Il lavoro nel futuro: meno uffici e più tecnologia

28-09-2016

Mentre in Francia diventa un diritto la facoltà dei dipendenti di "staccare la spina", ovvero non rispondere a telefonate e mail di lavoro fuori dall'ufficio, gli esperti ci dicono che il lavoro del futuro sarà esattamente il contrario: non avrà limiti di spazio e di tempo. Le generazioni più giovani diranno addio alle progressioni di carriera lineari, che impegnano i dipendenti per decenni e di fatto limitano la loro vita lavorativa a un paio di aziende. La tecnologia avrà senza dubbio un ruolo da pivot di questo processo evolutivo del lavoro: "Quasi la metà (47%, ndr) delle professioni attuali nelle economie avanzate sono ad alto rischio di esser sostituite dall'automazione, nei prossimi vent'anni", pronostica Mark Haefele, il capo degli investimenti di Ubs Wealth Management. Ancor più prosaicamente StJohn Deakins di CitizenMe sottolinea che un "manager di medio livello" si accorgerà che il suo lavoro può esser fatto da un sistema di intelligenza artificiale: in dieci anni gli impieghi da 35mila euro all'anno rischiano di "svanire".

Le nuove generazioni di lavoratori, quelle stesse persone che comprano 40 milioni all'anno di dispositivi per monitorare la propria salute e il benessere, saranno attente ad avere le stesse attenzioni sul luogo di lavoro. Aspettiamoci dunque la diffusione di App come RescueTime, che monitorano lo schermo del dipendente e suggeriscono di prendersi una pausa, oppure Mappiness, capace di tracciare le emozioni. 

 

Fonte: www.repubblica.it