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Effetto Brexit: le piccole imprese perdono 727 milioni di export

07-07-2016

Se si ragiona sulle piccole imprese e sull'incidenza rispetto alla produzione di valore aggiunto, le regioni che più si devono preoccupare dell'uscita di Londra dall'Europa sono il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, seguite da Toscana ed Emilia Romagna. Secondo uno studio della Confartigianato negli ultimi dodici mesi, da aprile 2015 a marzo 2016,  l'Italia ha esportato oltre Manica beni e servizi per 22.570 milioni di euro. 

Fra le piccole imprese il settore con maggiori vendite nel Regno Unito è l'alimentare, con 1.972 milioni di euro, seguito da abbigliamento (1.381milioni), pelle (1.051) , mobili (939 milioni), prodotti di metallo (894), tessile (424) e legno (106 milioni). E' vero che per valutare a pieno titolo gli effetti dell'uscita bisognerà attendere i prossimi due anni, la rinegoziazione di 54 accordi commerciali e le possibili introduzione di dazi doganali,  ma  guardando alla vocazione produttiva è già chiaro che a pagare di più saranno soprattutto le regioni del Nordest.

 

Fonte: Repubblica