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Cosa fanno gli italiani sul lavoro?

05-07-2016

Quali sono gli impieghi più diffusi in Europa? Gli addetti alle vendite nel commercio da soli valgono il 5 per cento del totale dell'occupazione dell'Unione Europea. Seguono gli impiegati e gli addetti alle pulizie. Poi gli insegnanti, i dottori e gli infermieri. Ci sono i camerieri, gli addetti delle costruzioni e gli autisti. Questi i 9 lavori maggiormente presenti nel vecchio continente.

Ciascuna delle nove occupazioni ha mostrato differenti compiti con divari che sono in qualche modo prevedibili e plausibili con il proprio profilo. Gli addetti alle costruzioni caratterizzati dalle molte attività che richiedono sforzi fisici e gli insegnati da attività di natura intellettuale. Ma in realtà, ogni impiego ha mostrato di essere contraddistinto da uno spettro molto ampio di compiti tanto che una sola categoria non offre sufficienti informazioni per caratterizzare il profilo adeguatamente.

Ad esempio l'attività di di risolvere problemi, che si tenderebbe a assegnare soprattutto a figure con impieghi di alto profilo, è in realtà un'attività svolta frequentemente da quasi tutte le figure professionali analizzate. Quanto alle differenze rilevabili tra paesi, gli autori dell'indagine, notano come in Italia i compiti che richiedono uno sforzo fisico sono nella media dell'Unione Europea mentre sono leggermente inferiori quelli che richiedono un'attività intellettuale o un'attività sociale.

La forza lavoro del Regno Unito, di Olanda e Svezia si distingue complessivamente dal resto d'Europa, per compiti di natura intellettuale e di tipo sociale, per un elevato uso di strumenti informatici e per metodi di lavoro che prevedono meno ripetitività. La forza lavoro romena è quella che invece più appare lontana da quella europea per la prevalenza di attività di natura fisica.

 

Fonte: Repubblica.it